ESERCIZI PER ESSERE GENITORI CONSAPEVOLI

consigli per genitori consapevoliIl dr. Jon Kabat Zinn della Facoltà di Medicina dell’Università di Massachusetts ha sviluppato il Programma per la Riduzione dello Stress basato sullo sviluppo della consapevolezza e dell’attenzione attraverso pratiche meditative di origine buddista. Il programma è stato usato per formare personale sanitario, medici, infermieri, ed è stato di aiuto ai pazienti sofferenti di diverse patologie per sviluppare le risorse interiori per affrontare la malattia in modo efficace. Tale tecnica di meditazione – priva di qualunque matrice religiosa – definita Mindfulness ha suggerito ad alcuni insegnanti e pedagogisti come questi metodi, possono essere efficaci nella riduzione dello stress se applicati a bambini delle scuole elementari e medie, che non hanno la capacità di stare seduti in meditazione per lunghi periodi.

Le ricerche hanno dimostrato che la pratica della meditazione di consapevolezza negli adulti e negli adolescenti, dà risultati significativi nel miglioramento dello stato di salute, e della gestione delle proprie emozioni. Le ricerche sull’effetto delle pratiche di consapevolezza sui bambini più piccoli in età scolare e nella prima infanzia sono state trascurate. Ora vista la risposta positiva delle prime sperimentazioni, pedagogisti ed esperti dello sviluppo infantile stanno studiando cambiamenti ed adattamenti per realizzare quegli strumenti dell’educazione del futuro, in cui la parte contemplativa, del silenzio dell’osservazione dei propri vissuti interiori, dell’intuizione sia integrata sempre di più alla parte intellettuale ed analitica per favorire uno sviluppo completo e globale della persona.

L’associazione l ‘Officina degli Angeli di Rimini è riuscita a creare dopo anni di esperienza, una nuova modalità anche per i bambini più piccoli. Con cadenza settimanale organizza dei laboratori di consapevolezza per bambini, genitori e figli insieme. Quando ci incontriamo, giochiamo, creiamo e gioiamo di cose semplici, siamo presenti, curiosi, mentre la mente riesce a lasciar andare più facilmente giudizi e pregiudizi, è più aperta e flessibile. Ogni momento è nuovo, se non ci attacchiamo al passato. Per noi stare con la vitalità, la curiosità, la totale presenza dei bambini è motivo di grande ispirazione.

Qui di seguito vi segnalo alcuni esercizi per genitori che vogliono diventare consapevoli nell’educazione alla vita dei propri figli.

1. Cercate di immaginare il mondo dal punto di vista di vostro figlio, mettendo intenzionalmente da parte il vostro. Fatelo ogni giorno, per qualche istante, per ricordare a voi stessi chi è questo figlio e che cosa affronta nella vita.

2. Immaginate come apparite agli occhi di vostro figlio, che ha voi come genitori, in questo momento: questa nuova prospettiva come potrebbe modificare il modo in cui vi muovete nel corpo e nello spazio, il modo di parlare e ciò che dite? Come volete relazionarvi con vostro figlio in questo momento?

3. Esercitatevi a considerare i vostri figli perfetti così come sono. Vedete se riuscite a restare consapevoli della loro sovranità attimo dopo attimo e a lavorare per accettarli come sono quando è più difficile per voi farlo.

4. Siate consapevoli delle vostre aspettative sui figli e considerate se sono davvero rivolte nel loro interesse. Inoltre, siate coscienti di come comunicate queste aspettative e di come esse influenzano i vostri figli.

5. Praticate l’altruismo anteponendo i bisogno dei vostri figli ai vostri ogni volta che sia possibile. Poi vedete se c’è un terreno comune, in cui anche i vostro bisogni possono essere soddisfatti. Potete restare sorpresi da quante coincidenze siano possibili, specialmente se siete pazienti e desiderosi di trovare un equilibrio.

6. Quando vi sentite perduti, o in scacco, ricordatevi di restare immobili, come invita a fare la poesia di David Wagoner Lost: “La foresta respira….” ascoltate che cosa dice: ” La foresta sa dove sei. Devi lasciare che ti trovi”. Meditate su tutto ciò, portando piena attenzione alla situazione, a vostro figlio, a voi stessi, alla famiglia.

Nel fare questo, potreste andare oltre al pensiero e percepire intuitivamente, con tutto il vostro essere (sentimenti, intuizione, corpo, mente e anima), che cosa è veramente necessario fare. Se questo non è sempre chiaro, allora la cosa migliore è non fare nulla finché le cose non si chiariscono. A volte rimanere in silenzio fa bene.

7. Cercate di incarnare una presenza silenziosa. Essa nel tempo si trasformerà in una pratica consapevolezza, se siete attenti a ciò che portate in voi e a ciò che proiettate nel vostro corpo, mente e parola. Ascoltate attentamente.

8. Imparate a vivere con tensione senza perdere l’equilibrio. Nel libro “Lo zen e il tiro con l’arco” Herrigel descrive come gli fu insegnato a restare immobile senza sforzo nel punto di massima tensione dell’arco, senza scoccare la freccia. Nel momento giusto, misteriosamente la freccia parte da sola.

Fate questo esercizio cercando di muovervi in ogni momento senza tentare di cambiare niente e senza dover ottenere un particolare risultato. Semplicemente richiamate la vostra piena consapevolezza e presenza in questo momento. Esercitatevi a vedere qualunque cosa accada come “praticabile”, disposti a restare nel momento presente, affidandovi al vostro intuito e ai vostri migliori istinti.

Vostro figlio, specialmente quando è piccolo, ha bisogno che voi siate il suo centro di equilibrio e di fiducia, un punto di riferimento affidabile con cui può trovare l’orientamento all’interno del suo paesaggio. La freccia e il bersaglio hanno bisogno uno dell’altra. Non serve forzare. Si troveranno l’un l’altra grazie alla saggia attenzione e pazienza.

9. Chiedete scusa a vostro figlio quando vi accorgete di aver tradito la sua fiducia, anche in modi apparentemente insignificanti. Le scuse sono riparatrici. Una scusa dimostra che avete ripensato ad una situazione e siete arrivati a vederla più chiaramente o a considerarla dal punto di vista di vostro figlio.

Ma dobbiamo stare attenti a non essere “spiacenti” troppo spesso. Questa parola perde il suo significato se ne abusiamo e se facciamo del rimorso un’abitudine. A quel punto può diventare una maniera per non assumersi le proprie responsabilità. Siate coscienti di questo. Cuocere nel proprio rimorso di tanto in tanto è una buona meditazione. Non spegnete il gas finché la cena non è pronta.

10. Ogni figlio è speciale e ogni figlio ha bisogni speciali. Ognuno vede in modo unico. Tenete un’immagine di ciascun figlio nel vostro cuore. Annegate nel suo essere, augurandogli ogni bene.

11. Ci sono momenti, molti importanti, in cui abbiamo bisogno di esercitarci ad essere chiari, forti e non equivoci con i nostri figli. Consentite che questo avvenga il più possibile nella consapevolezza, nella generosità e nel discernimento e non per paura, ipocrisia e desiderio di controllo. Essere genitori consapevoli non significa essere troppo indulgenti, dominanti e controllori.

12. Il più grande dono che potete dare ai vostri figli è il vostro sé. Ciò significa che fare il genitore equivale a continuare a crescere nella conoscenza di sé e nella consapevolezza. Dobbiamo essere radicati nel momento presente per condividere ciò che di meglio e più profondo c’è in noi. Questo è un lavoro continuo, che può essere esteso trovando un momento per la tranquilla contemplazione in qualunque modo ci sembri adatto per noi. Lo abbiamo solo adesso. Usiamolo nel migliore dei modi, per il bene dei nostri figli e per il nostro.

Tratto da Benedetti genitori; guida alla crescita interiore del genitore consapevole.
di Myla e John Kabat-Zinn. Edizioni Corbaccio.

Per partecipare ai laboratori di consapevolezza per bambini e adulti scrivete a

lofficinadegliangeli@hotmail.com

cell. 335-1741184

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